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vetrya è un gruppo italiano leader globale nella fornitura di piattaforme multi screen, media asset management, mobile entertainment, mobile commerce, internet tv e servizi broadband. Sviluppa servizi, applicazioni e piattaforme per digital media e OTT. È attiva sui mercati media, Telecommunication, broadband, product, outsourcing e content management - con competenze funzionali di sviluppo progetti, servizi a valore aggiunto, piattaforme convergenti e applicazioni su qualsiasi tipologia di devices broadband. Attraverso due specifiche business unit (vetryamed e vetryadigital) e centri di competenza specifici "content media & entertainment" e "multimedia broadband innovation center" accompagna i propri Clienti verso la nuova era digitale, semplificando tutte le attività di gestione dei nuovi canali di distribuzione, riducendone i costi e sviluppando l'efficienza per gestire la distribuzione dei contenuti attraverso la multicanalità: smart TV, smartphone, tablet, web.

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For two years in a row, Vetrya won the prestigious National Award for Innovation 2014 and the Enterprise Award for Innovation Andrea Pininfarina Confindustria.
 
Orvieto, September 17, 2014 

For two years in a row, Vetrya won the National Award for Innovation (“Award of the awards 2014”), the prestigious award for companies, government agencies or individuals, selected from the winners of awards for innovation annually given nationally. The Award of the Awards is an event promoted by the Italian government with the decree of the Council’s Ministers president (April, 7th 2008), that established the National Day of Innovation. The Award was created thanks to the willing of the Italian Republic president, at the National Foundation for Technological Innovation COTEC.

The aim of the Award is to promote and support the best innovative and creative companies, universities, government departments, agencies or individual inventors, in order to foster the growth of an innovational culture in our country.
The technical committee, on the basis of the results gained in the two phases of the evaluation of the Enterprise Award for Innovation Andrea Pininfarina Confindustria, has in fact assigned to Vetrya, the PRIZE 2014.
The official ceremony of the awards of “Enterprise Award for Innovation Andrea Pininfarina” is taking place in the next months.

Vetrya was underlined “for the development of strategies that have made innovation and the personal training of their competitive advantage in a national and international technologically dynamic market.” Katia Sagrafena, Vetrya’s general manager, was given the award by the Minister of Education, University and Research, Hon. Stefania Giannini and Prof. Luigi Nicolais, president of the CNR. It took place at the “Italy that makes innovation: from the winning experiences, the willing to change” event, in which characters of the research, training, finance and services world talked. It was held in the auditorium of Villa Farnesina in Rome.

"It is two times in a row that our Government and Confindustria recognized Vetrya between the virtuous examples of doing business" - said Luca Tomassini, Vetrya’s president, CEO and founder - "We are proud to gain this recognition, mostly because they are about innovation, a model we have always supported and only way to grow for the future in our country."

"Gaining this prestigious award is a reason to be proud because it recognizes Vetrya the technological value of the innovation and the responsible contribute to the growth of the civil society. It’s an encouragement to pursue the path of the development of digital technology and research for us and our kids who have made innovation a way of living." said Katia Sagrafena, Vetrya’s general manager.

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Vetrya riceve, per il secondo anno consecutivo, il prestigioso Premio Nazionale per l’Innovazione 2014 e il Premio Imprese x Innovazione Andrea Pininfarina di Confindustria

Orvieto, 17 settembre 2014

Vetrya si è aggiudicata, per il secondo anno consecutivo, il Premio Nazionale per l’Innovazione (“Premio dei Premi 2014”), il prestigioso riconoscimento riservato ad aziende, enti pubblici o persone fisiche, individuati tra i vincitori dei premi per l’innovazione assegnati annualmente a livello nazionale.

Il Premio dei Premi è un’iniziativa del Governo italiano promossa con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 aprile 2008 che ha previsto la Giornata Nazionale dell’Innovazione. Il Premio è istituito su concessione del Presidente della Repubblica Italiana, presso la Fondazione Nazionale per l’Innovazione Tecnologica COTEC.

L’obiettivo del Premio è valorizzare e sostenere le migliori capacità innovative e creative di aziende, università, amministrazioni pubbliche, enti o singoli ideatori, anche al fine di favorire la crescita della cultura dell’innovazione nel Paese.

Il comitato tecnico, sulla base dei punteggi riportati nelle due fasi di valutazione del Premio Imprese x Innovazione Andrea Pininfarina di Confindustria, ha assegnato infatti a vetryail PRIZE 2014. La cerimonia ufficiale di assegnazione dei riconoscimenti del “Premio Imprese x Innovazione Andrea Pininfarina” si svolgerà nei prossimi mesi.

Vetrya ha ottenuto il riconoscimento “per lo sviluppo di strategie che hanno fatto dell’innovazione e della formazione del personale il proprio vantaggio competitivo in un mercato nazionale e internazionale tecnologicamente dinamico”.

A conferire il premio a Katia Sagrafena, direttore generale del Gruppo vetrya, il Ministro dell’Istruzione, Università e della Ricerca On. Stefania Giannini, e il Prof. Luigi Nicolais, Presidente del CNR, in occasione dell’evento “L’Italia che innova: dall’esperienze vincenti la forza per il cambiamento” al quale sono intervenuti esponenti del mondo della ricerca, della formazione, della finanza e dei servizi e svoltasi oggi presso l’auditorium della Villa Farnesina a Roma.

“Per la seconda volta il Governo e Confindustria ci riconoscono tra gli esempi virtuosi del fare impresa – ha dichiarato Luca Tomassini, Presidente e fondatore del Gruppo Vetrya - Siamo orgogliosi di ottenere questi riconoscimenti, soprattutto perché sono legati all’Innovazione, modello che sosteniamo da sempre e unica via di crescita per il futuro del nostro Paese”.

“Ricevere questo prestigioso premio è motivo d’orgoglio perché riconosce a vetrya il valore tecnologico dell’innovazione e il contributo responsabile alla crescita della società civile. Un incoraggiamento a perseguire la strada dello sviluppo delle tecnologie digitali e della ricerca per noi e per i nostri ragazzi che dell’innovazione hanno fatto una filosofia di vita” dichiara Katia Sagrafena, direttore generale del gruppo vetrya.

Premio Imprese x Innovazione 2014

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Lo dice Luca Tomassini che, con il suo Gruppo Vetrya, è passato da zero a 40 mln di euro in 5 anni
Il futuro? Nei servizi per banda larga
Il manifatturiero classico è ormai un settore a perdere

di Mauro Romano  È stata fondata in una delle estati più calde per l’economia italiana. Quella del 2010, quando la crisi da crack Lehman Brothers era ancora in pieno svolgimento e solo pochi mesi dopo il peggior dato sul Pil italiano del dopoguerra, quel meno 5,1% del 2009. Una congiuntura non proprio per startup.

Eppure Vetrya è oggi un testimonial vivente della capacità di fare impresa dei quarantenni italiani nei settori nei quali la competizione è spinta al massimo ed è globale: i servizi tecnologici a valore aggiunto di ultima generazione. Quest’anno la società chiuderà con un fatturato ben superiore ai 40 milioni di euro ed è ormai pronta per la prossima sfida: internazionalizzare le piattaforme proprietarie che gestiscono i servizi a valore aggiunto per smartphone, tablet e smartTV. Fondata da Luca Tomassini, tra i suoi soci c’è anche Edoardo Narduzzi che curerà proprio la crescita estera.

Domanda. Luca, come avete fatto a crescere a tripla cifra in un paese che ha perso il 10% del pil?

Risposta. Quello della tecnologia è un mondo straordinario ed in piena trasformazione. Offre occasioni da cogliere ogni giorno. Tutti cercano la «formula magica», nella maggior parte delle aziende i dipendenti partecipano a workshop creativi per dare libero sfogo alla propria inventiva. Da noi, no. Non esiste un metodo per incanalare la creatività. Nel mio team tutti partecipano razionalmente alla realizzare dei grandi servizi e delle applicazioni per la cosiddetta larga banda, per la nuova televisione, per le grandi aziende e per mondo consumer. Ci mettiamo in discussione tutti i giorni, con umiltà e impariamo dal mondo della rete. Non pensiamo “su, adesso facciamo gli innovativi”. Lo facciamo e basta. Per me l’innovazione, l’autentico innovatore non è colui che ha idee o conosce in modo specifico della tecnologia, ma chi traduce in fatti concreti e utili e soprattutto riesce a diffonderle»

D. Perchè è nata Vetrya?

R. La nascita di una start-up è sempre legata alla domanda di mercato. Magari bisogna “vedere oltre”, ma lo sviluppo si misura essenzialmente sulle necessità della gente. Vetrya è nata per tre ragioni: offrire servizi per la larga banda, un modello di business che mi convinceva e alcune idee tecnologiche innovative. Tre cose non banali da trovare insieme. Poi abbiamo iniziato a sviluppare prototipi di piattaforme tecnologiche per la distribuzione della tv su internet e più in generale dei contenuti multimediali su qualsiasi device. Abbiamo collezionato il feedback del mercato, assestato il modello di business e siamo partiti a tutta velocità. Un vero successo, non solo a livello nazionale. Fare l’imprenditore su questo mercato è come costruire il futuro. Un lavoro che non è mai noioso, niente burocrazia, niente politica da ufficio, creatività sopra creatività. Straordinario.

D. Cose dovrebbe fare l’Italia per essere più competitiva

R. Dovrebbe investire nella rete e nel digitale. Invece continuiamo a difendere il manifatturiero dove perdiamo competitività ogni giorno, perché chi produce a basso costo ci spazza via dal mercato. Nello sviluppo del digitale abbiamo menti straordinarie e siamo più bravi degli altri. Se fossi il presidente del consiglio punterei tutto sul digitale. Qui possiamo crescere, invece di supportare un modello che oramai si sta sgretolando. Sviluppare software costa pochissimo, bastano computer e cervelli. E nel nostro paese di cervelli ne abbiamo da vendere.

D. In quale direzione crescerà il digitale?

R. Nel medio e lungo termine sicuramente guadagnerà spazio la cosidetta Internet delle cose. Tutti i dispositivi che abbiamo si collegheranno alla rete. Mi riferisco all’automobile, televisione, frigo, lavatrice, bilancia e persino capi di abbigliamento. Tutto insomma. La rete farà in modo di farli parlare e loro (gli oggetti) parleranno con noi. È una rivoluzione straordinaria e ci sono delle opportunità infinite, anche per il nostro Paese.

D. Anche il 2014 per l’Italia è un anno di recessione, Vetrya come se la sta cavando?

R. Il primo semestre abbiamo fatturato circa 19 mln e chiuderemo l’anno abbondantemente sopra i 40. Significa quasi il 40% di crescita rispetto al 2013 quando avevamo segnato un valore della produzione di 30 mln. Un risultato del genere conseguito in Italia rinforza la grinta e la determinazione con la quale il nostro progetto industriale sarà portato avanti. Crescere è sempre una prova ordalica per un’impresa, ma saper crescere a doppia cifra nella peggiore recessione dell’ultimo secolo genera anticorpi unici. Il nostro Dna imprenditoriale non conosce più alcuna paura oggi, possiamo anche andare a vendere il giacchio agli eschimesi.

D. Quindi l’Italia inizia a starvi stretta?

R. Non è che l’Italia ci sta stretta è che i servizi che offriamo tramite le nostre piattaforme tecnologiche proprietarie sono nativamente globali. Ecco perché la nostra nuova sfida è l’internazionalizzazione del business e perché abbiamo già fondato Vetrya Inc, una nostra controllata in Silicon Valley.

D. Silicon Valley e per fare cosa, visto che la concorrenza in California non manca di certo?

R. A giugno è nata Vetrya Inc. La società si occuperà dello sviluppo di servizi e applicazioni mobili di nuova generazione e di piattaforme di distribuzione end to end di contenuti multi device e di advertising digitale dedicati al mercato consumer. Vedrà, presto lanceremo un nostro servizio molto, molto innovativo. Faremo parlare molto di Vetrya anche a San Francisco.

D. Oltre agli Usa su quali mercati puntate per crescere?

R. Da poco con la nostra piattaforma siamo diventati operativi in Spagna, Portogallo e in Brasile firmando accordi di interconnessione. Il nostro obiettivo è quello di aggredire i grandi mercati dell’eurozona come Germania e Regno Unito dove possiamo replicare verso gli operatori telefonici ed i broadcaster il nostro modello di business con un effettivo vantaggio competitivo di costo, di qualità dei contenuti aggregati e distribuiti e di servizio. Ma la vera partita si giocherà nei mercati emergenti come Brasile, Messico o Sud Africa, per fare solo tre nomi. Stiamo predisponendo un piano industriale aggressivo per essere a 100 mln per fine 2017 con l’Italia che dovrà contribuire solo per il 60%.

D. Perché si sente così sicuro di poter raddoppiare ancora il fatturato?

R. Perché noi offriamo servizi e soluzioni uniche per i produttori di devices e per i proprietari delle reti tlc e televisive. Arricchiamo la qualità della loro offerta, anche in termini di business intelligence dei consumatori, facendo un mestiere tecnologico complementare. Microsoft, Apple, Samsung ci trascineranno nella loro inarrestabile crescita.

D. È vero che state costruendo un Vetrya Campus?

R. Siamo partiti a dicembre scorso con il progetto di un corporate campus in Umbria, ad Orvieto. Il campus, finanziato interamente dal gruppo Vetrya, si estenderà su una superficie di 20.000mq e sarà operativo dalla fine di questo anno. Disporrà all’interno dei suoi 7.000mq di un centro sportivo, di aree dedicate allo svago, alla formazione, di un auditorium, work cafè e tech shop, il tutto all’insegna dell’ecosostenibilità, ricerca, sviluppo e innovazione. Sarà un campus moderno, qualcuno direbbe all’americana, con spazi dedicati alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche che fondono internet e telecomunicazioni, media, televisione ed energie rinnovabili. Farlo in un solo anno nell’Italia della burocrazia ha del miracoloso.

D. Insomma, l’Italia c’è?

R. Forse non tutta, ma una parte sicuramente compete bene nella globalizzazione. La gente, del resto, non sa quello che vuole, fino a che non glielo fai capire tu offrendoglielo. Per questo dico sempre che non bisogna dare al cliente quello che vuole. La cosa più complicata del nostro lavoro è immaginare ciò che il cliente vorrà, prima ancora che lo faccia lui stesso.

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